La fine del principio: Terna ritira il progetto

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Terna ritira il progetto elettrodotto: il racconto della stampa locale
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Now this is not the end. It is not even the beginning of the end. But it is, perhaps, the end of the beginning.

Non è la fine. Non è neanche il principio della fine. Ma è, forse, la fine del principio.

Winston Churchill, 10 novembre 1942

 

Terna ha ritirato il progetto “Razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova”, in valutazione presso la Commissione Tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale (CTVIA), per poter apportare miglioramenti all’intervento, sia nel tratto “Dolo – Camin” sia nel tratto ricadente nel Vallone Moranzani.

La routine di un pomeriggio come tanti di fine maggio viene bruscamente interrotta, un fiume di messaggi e telefonate inizia a riversarsi nella vita di ciascuno di noi. La voce si rincorre, cerca conferma, verifica le fonti, trova uno stringato comunicato stampa: allora è vero!

Razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova: Terna ritira il progetto dal procedimento di via per ottimizzare la compatibilita’ ambientale dell’opera.

Il comunicato è lapidario, solo un paio di paragrafi per dire che l’Azienda stavolta molla, si ricomincia daccapo, dalla concertazione con gli enti locali.

La stampa è in fermento, si susseguono le telefonate e le dichiarazioni, piccole interviste improvvisate per dire che no, non è finita, anzi, la sfida è appena cominciata. Non smobilitiamo, non ci arrendiamo, non toglieremo neppure una delle nostre bandiere gialle, piuttosto ne appenderemo altre 200 già pronte nei magazzini.

Se fino a ieri abbiamo lottato per veder riconosciuto il nostro diritto ad esistere, da domani lotteremo per far valere il nostro diritto ad essere ascoltati: non lasceremo soli gli amministratori locali di fronte alla sfida della concertazione e non abbandoneremo i nostri amici della Valbelluna con cui tanto abbiamo collaborato in questi mesi.

In un’ottica di dialogo con le comunità e per poter meglio rispondere alle osservazioni pervenute dal territorio, Terna prosegue nello studio di soluzioni migliorative all’opera e si riserva di presentare in autorizzazione un nuovo progetto che condividerà preventivamente con le istituzioni locali e i cittadini.

Lo scrive anche Terna alla fine del suo comunicato stampa: il nuovo progetto andrà condiviso preventivamente con le istituzioni locali e i cittadini. Noi siamo pronti, la nostra visione di sviluppo economicamente solidale è ormai nota e non vediamo l’ora di concretizzarla.

 

Mentre ancora si susseguono le telefonate, inizia la festa: le campane di Vigonovo suonano per noi. Faranno loro eco, di lì a poco, quelle di Tombelle: è il regalo dei nostri parroci ad una comunità che si riscopre più forte e unita.

Ci ritroviamo tutti alla Colombaia, la nostra nuova sede. Siamo in pochi, i volontari che in questi giorni stanno lavorando alacremente per ridare vita a questo pezzo di storia vigonovese. Dobbiamo dare un segnale forte, qualcosa che non passi inosservato e cosa meglio di un tricolore? Uno grande, che garrisca da un pennone in cima non ci sembra abbastanza: ne aggiungiamo un altro da 8 metri che si cali lungo la fiancata.

 

 

 

È la bandiera più grande che si ricordi da molto tempo, ed è la nostra bandiera, la bandiera di tutti. Arriva anche l’amministrazione comunale, Sindaco, Assessori e Consiglieri. Non c’è protocollo, affettata eleganza, solo la gioia di ritrovarsi insieme. Un momento da immortalare.

 

 

Cosa faremo da domani

Innanzitutto finiremo di sistemare e ripulire la Colombaia, dopo aver imbiancato gli interni dobbiamo passare agli esterni e c’è ancora molto da fare per riportarla alla vita… e poi non ci fermeremo: quest’estate sentirete molto parlare di noi, è una promessa.

Continuiamo a realizzare le nostre bandiere gialle…

 

 

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