Terna chiede sei mesi di rinvio, dopo dieci anni di progetti aerei campati per aria

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+++ COMUNICATO STAMPA       NOELETTRODOTTOAERO.IT +++

Terna chiede sei mesi di rinvio, dopo dieci anni di progetti aerei campati per aria

Sei mesi per riflettere, sei mesi per continuare a dialogare, sei mesi per trovare una soluzione di sintesi, sei mesi per preparare una nuova grande manifestazione di piazza

 

VIGONOVO 2 DICEMBRE 2017                    180 giorni di proroga, è quanto Terna ha chiesto ufficialmente per poter “meglio rispondere alle richieste di integrazioni e alle osservazioni pervenute”. Dopo dieci anni di controversie, fiumi d’inchiostro e uno stuolo di tecnici e progettisti coinvolti, un’azienda che nel solo 2016 ha prodotto qualcosa come 633 milioni di euro di utili necessita di sei mesi per integrare un progetto nato male e vissuto peggio.

Da settimane Terna ripropone un comunicato stampa in cui afferma che al prezzo di soli 22 km di nuove linee, il progetto da lei proposto smantellerebbe 70 km di elettrodotti, liberando di conseguenza ampi lotti di terreno dalle servitù e altre munificenze assortite. Terna non dice (ma ci auguriamo in questi sei mesi trovi il tempo per farlo) che l’interramento non eliminerebbe 70 km di elettrodotti aerei, ma 92 con un trascurabile miglioramento del +17% sul loro progetto attuale, il tutto ovviamente senza precludere ulteriori miglioramenti alle condizioni esistenti.

È sui numeri che vogliono farci giocare questa battaglia, a partire dall’altezza dei tralicci fino alla durata della proroga. 180 giorni vuol dire a ridosso dell’estate, probabilmente con un nuovo governo in carica e con mille altre variabili.

Cosa faremo, dunque, in questi sei mesi?

Continueremo a far sentire la nostra voce, coinvolgeremo i candidati alle prossime elezioni politiche in questa battaglia, spingeremo affinché la Regione Veneto tenga fede al suo ruolo di capofila delle comunità coinvolte e soprattutto ci prepareremo per una grande manifestazione di piazza per chiudere in bellezza questi sei mesi di riflessione.

Noi saremo qui, fra sei mesi come fra sei anni, a ribadire quello che ormai è un principio di civiltà “non è una protesta, ma una proposta: interriamo questo elettrodotto”.

Di seguito alcune immagini della serata informativa tenutasi a Sambruson di Dolo lo scorso primo dicembre a cui hanno preso parte i sindaci Polo, Stefan e Danieletto, l’amico Gianni Pastella dei comitati bellunesi,  il prof. Campeol e il dot. Bano oltre ai rappresentanti di Legambiente e dei gruppi noelettrodottoaereo.it.

 

 

 

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